Riccardo Luna per il Made in Rome

Riccardo Luna per il Made in Rome

La regione che inventa il suo futuro

C’è Suburra, Mafia Capitale, il traffico, le buche, la monnezza e il degrado, che quando piove poi ti viene da dire davvero “governo ladro”.

Poi c’è l’innovazione, che non è una bacchetta magica, ma una visione del mondo, che dice che se ci provi se ti impegni se ci credi puoi davvero cambiare le cose, oggi come non mai prima, e renderle migliori.

Anche a Roma c’è, l’innovazione, e c’è nel Lazio: potremmo chiamarla “Made in Rome”, una rete di innovatori da far invidia alla grandezza dei Fori. “Made” perché sono persone che fanno cose, realizzano progetti, migliorano il mondo che li circonda, giorno dopo giorno. Fanno, senza tante parole. Senza cercare applausi.

E incuranti della disattenzione che impera. Ecco, per questi innovatori è venuto il momento di fare un passo avanti, adesso, e raccontare una storia nuova che inizia come le favole con “C’era una volta Roma, capitale mondiale dell’innovazione…” perché era davvero così, al tempo di Augusto per esempio. E tante altre volte ancora.

Come finisce? Il finale, il futuro, dipenderà solo da noi. Perché una città può essere davvero “eterna” soltanto se ogni giorno ha il coraggio di reinventare il suo futuro.

tratto dal volume Lazio Creativo – 100 storie di creatività

Riccardo Luna, 50 anni, giornalista e innovatore, autore del best seller Cambiamo tutto!. Dal settembre 2014 è Consigliere per l’economia digitale del Presidente del Consiglio. Direttore di Chefuturo! e StartupItalia!, è co-curatore della European Maker Faire di Roma. Nel gruppo de La Repubblica conduce Next, la Repubblica degli innovatori e The Innovation Game, è editorialista sul quotidiano dopo essere stato redattore capo. È presidente onorario di Wikitalia che ha fondato e diretto per tre anni.

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2 comments for “Riccardo Luna per il Made in Rome

  1. 12 marzo 2016 at 17:34

    Mi viene da scrivere… caro riccardo anche se non ti conosco, ho letto con passione il tuo articolo…sinceramente dopo tanti anni di impegno e due start up alle volte…osservando chi dal altro lato del tavolo governa il gioco e fa chiacchere… mi viene da dire.. nun ja potemo fà! ma il dna del costruttore le umili origini umbre che ti fanno gustare il muovere le mani… e la mente ,risorge sempre e allora certo damose da fà semo romani !!!

  2. 23 marzo 2016 at 15:51

    Ogni città è un progetto esistenziale che nasce da un certo rapporto tra ordine e disordine, che propone un certo livello di organizzazione…. Se rapportata ai cambiamenti in atto la capacità di Roma di reggere agli stress che ne conseguono è fenomenale. E di questa capacità fa parte la cultura artigiana. Da qui si deve, quindi, partire per migliorare ancora la resilienza economica, ecologica, sociale e culturale della città.
    Ho qualche idea che vorrei condividere. Franco Paolinelli

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