A Vetralla nasce uno spazio unico di incontro, educativo e creativo, per bambini e adulti, dove libri, colori e laboratori fanno crescere fantasia, emozioni e voglia di creare storie ed esperienze, insieme agli artigiani locali.
La presentazione del libro “Mani Incantate”, un’opera di Semia Arfaoui, che racconta in chiave narrativa e simbolica il valore dell’Artigianato e delle sue tradizioni.
di Sara Domenici
La fondatrice e la nascita del progetto
Il progetto “Il Salotto di Semia – arte e gioco” nasce a Vetralla, provincia di Viterbo, nel 2026 ed è ideato da Semia Arfaoui, figura centrale che ha trasformato un’attività creativa individuale in uno spazio condiviso e partecipativo.
Prima dell’apertura del salotto, Semia Arfaoui si dedicava già alla creazione di storie personalizzate e libri illustrati pensati su misura per i bambini. Il passaggio a uno spazio fisico segna un’evoluzione importante: dalla produzione di contenuti alla costruzione di esperienze in cui la creatività diventa tangibile e partecipata.
La narrazione personalizzata: protagonisti delle storie
Al centro del progetto vi è la narrazione personalizzata, che consente ai partecipanti di diventare protagonisti delle storie.
Questo approccio ha un forte impatto educativo ed emotivo, perché stimola non solo l’immaginazione e la capacità espressiva, ma anche la riflessione sulle proprie emozioni, esperienze e valori personali.
Raccontare e raccontarsi diventa un vero e proprio strumento di introspezione, in cui ciascun partecipante può esplorare desideri, paure e sogni, confrontandosi allo stesso tempo con la creatività altrui.
Attraverso questo processo, la narrazione non è solo un gioco, ma diventa un mezzo per rielaborare esperienze e costruire identità, trasformando la creatività in uno strumento concreto di crescita personale, autonomia emotiva e consapevolezza di sé.
Manualità e artigianato: un ponte tra creatività e tradizione
Accanto alla narrazione, “Il Salotto di Semia” valorizza la manualità attraverso laboratori creativi e attività artigianali.
In un contesto sempre più digitale, questa scelta permette di riscoprire il valore del “saper fare creativo”, della lentezza e della concentrazione.
Il coinvolgimento degli artigiani locali non ha solo un fine educativo, ma contribuisce anche a trasmettere saperi tradizionali e a rafforzare il legame con il territorio.
I partecipanti imparano così a dare forma concreta alle proprie idee, passando dall’immaginazione alla realtà, e allo stesso tempo contribuiscono a mantenere vive le competenze artigiane della Tuscia.
Questo approccio crea un ponte tra generazioni, rendendo l’esperienza formativa e culturale allo stesso tempo.
La dimensione relazionale: un salotto accogliente e partecipativo
“Il Salotto di Semia” si configura come uno spazio accogliente e informale, in cui le persone possono esprimersi liberamente.
Il termine “salotto” richiama volutamente un ambiente domestico, basato sull’ascolto e sulla condivisione.
La fondatrice non è solo ideatrice, ma anche facilitatrice del processo creativo collettivo, accompagnando i partecipanti nella costruzione delle storie e nella realizzazione dei laboratori.
Questo rende l’esperienza non solo educativa, ma anche relazionale, favorendo la socialità e lo scambio tra persone di età diverse.
Punti di forza del progetto
Proprio in questa integrazione tra narrazione, manualità e relazione risiede la forza del progetto.
L’idea di unire storie personalizzate, laboratori creativi e artigianato in un unico spazio rappresenta una proposta originale, capace di distinguersi rispetto alle offerte educative tradizionali.
Il coinvolgimento diretto dei partecipanti rende l’esperienza significativa e partecipativa, mentre l’approccio informale favorisce un apprendimento naturale e accessibile, soprattutto per i bambini.
Inoltre, il progetto valorizza il patrimonio culturale locale attraverso il radicamento territoriale e la collaborazione con artigiani, rafforzando l’identità della comunità e favorendo relazioni sociali positive.
“Il Salotto di Semia” diventa così un luogo di incontro intergenerazionale, in cui cultura, creatività e tradizione artigiana convivono in armonia.
“Mani Incantate” e il legame con il progetto
Accanto alle attività laboratoriali, il progetto “Il Salotto di Semia” si arricchisce anche della produzione editoriale della fondatrice.
Infatti, Semia Arfaoui è autrice del libro “Mani Incantate”, pubblicato nel 2025, un’opera che racconta in chiave narrativa e simbolica il valore dell’artigianato locale e delle sue tradizioni.
L’autrice tenta di avvicinare i bambini al mondo delle arti manuali, sottolineando l’importanza di creare con le proprie mani, sperimentare e stimolare fantasia e abilità fin dall’infanzia.
“Mani Incantate” invita piccoli e grandi a riscoprire il piacere del “fare”, trasformando la creatività in un’esperienza educativa e condivisa.
Il libro offre anche l’opportunità di riflettere sul valore dei mestieri artigianali, sia tradizionali che innovativi, che costituiscono un pilastro dell’economia e della cultura italiana.
Attraverso il racconto degli artigiani e delle loro storie, il volume diventa un’estensione naturale del progetto “Il Salotto di Semia”, rafforzando il legame tra creatività e identità locale.
Il libro è patrocinato dal Comune di Vetralla, dalla CNA Viterbo-Civitavecchia e dall’Associazione Vetralla Città Incantata, il Papiro Art.
La presentazione si è svolta giovedì 26 marzo 2026 presso la Sala Consiliare nel comune di Vetralla.
Questo evento ha rappresentato un momento significativo di incontro con il pubblico, in cui narrazione, territorio e manualità si intrecciano, rispecchiando pienamente la filosofia de “Il Salotto di Semia”.
Per chi desidera approfondire o sostenere il progetto, è possibile acquistare il libro “Mani Incantate” anche online su AMAZON
Conclusioni
“Il Salotto di Semia” si configura come un progetto innovativo e significativo nel panorama culturale contemporaneo.
La sua capacità di unire creatività, educazione, relazione e tradizione artigiana lo rende particolarmente rilevante in una società caratterizzata da digitalizzazione e individualismo.
In questo contesto, anche “Mani Incantate” si inserisce come naturale estensione e approfondimento del progetto: non solo un libro, ma un racconto che custodisce e valorizza le storie, i gesti e i saperi dell’artigianato locale, trasformandoli in memoria condivisa.
L’opera contribuisce a rafforzare il messaggio del “salotto”, estendendolo oltre lo spazio fisico e rendendolo accessibile a un pubblico più ampio.
In questa prospettiva, il progetto non è solo uno spazio creativo, ma anche un esempio concreto di come la cultura possa evolversi in forme nuove, partecipative e profondamente radicate nel territorio, dove narrazione e manualità continuano a dialogare e a generare valore.
“L’arte è uno strumento con il quale ognuno di noi materializza la propria intimità.” (cit. Semia)
Poesia di Semia (scrive poesia da quando aveva 16 anni)
Vetralla, dove le mani raccontano
Nelle vie di Vetralla, dove il tempo s’è fermato,
un respiro antico il vento ha sussurrato.
Non si sente rumore di macchine o motori,
ma il canto di mani che danno vita e onori.
Qui l’arte è radicata, non è solo un mestiere,
è un cuore pulsante che batte al tuo volere.
Ogni oggetto creato ha un’anima e un respiro,
frutto di fatica, di un lungo sospiro.
Come foglie d’autunno che danzano nel vento,
così le tue mani vanno in un movimento lento,
preciso e sapiente, senza fretta né paura,
plasmando materia, dandole una nuova figura.
Grazie, artigiani, per la vostra dedizione,
per aver fatto di un sogno la vostra professione.
La vostra arte è un tesoro in ogni via e piazza,
e con voi rinasce, in ogni giorno, la nostra Vetralla.
Semia

