Artigianato, Creatività & Inclusione: parte da Roma il confronto aperto per generare un “Nuovo Umanesimo”

Istituzioni & Cittadini 02-03-2026Il rilancio dell’Artigianato Artistico e Creativo passa anche da una parola chiave: inclusione.

È questo il filo conduttore emerso durante la trasmissione del 2 marzo scorso di Istituzioni e Cittadini, condotta da Fabrizio Mastrorosato e in onda su Teleroma 2, che ha visto ospiti in studio Carlo d’Aloisio Mayo, imprenditore CreArtigiano, e l’Architetto Dionisio Mariano Magni, rispettivamente vice presidente e presidente di FaròArte, insieme a Dino Angelaccio, architetto e presidente di ITRIA – Itinerari Turistico-Religiosi Interculturali ed Accessibili -, Consulente del Ministro per le Disabilità, nonché Coadiutore del gruppo Accessibilità Universale dell’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle Persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Al centro del confronto quanto emerso dal Convegno del 17 febbraio scorso, svoltosi presso l’Urban Center “Metropolitano” di Roma, che ha messo a confronto istituzioni, scuole, professionisti e associazioni per riflettere sul futuro dell’Artigianato Creativo in una società liquida”, oggi priva di forma e punti di riferimento stabili.

di Sara Domenici


Il convegno all’Urban Center “Metropolitano” di Roma: quattro scenari per ripartire

Urban Center Metropolitano - 17-02-2026 - eL’incontro promosso da FaròArte sul tema “Valorizzare Creatività e Artigianato per un nuovo Rinascimento urbano” ha registrato una partecipazione significativa e trasversale, disegnando l’avvio di un ampio ed ambizioso percorso di collaborazione, a partire dal coinvolgimento di realtà formative quali l’ISIA Roma Design e l’ITIS Galileo Galilei Roma.

Quattro i panel che riflettono i pilastri del percorso delineato da FaròArte per rilanciare concretamente l’Artigianato Artistico e Creativo romano (e non solo):

  1. Valori e visionifocus per definire l’identità e gli obiettivi 
  2. Scenario normativofocus per una radicale ed univoca Riforma della Legge Quadro Nazionale e della Legge Regionale del Lazio
  3. Scenario formativofocus per innestare progetti formativi finalizzati alla trasmissione intergenerazionale dei Saperi e delle Competenze in chiave contaminante di Tradizione & Innovazione
  4. Scenario organizzativofocus per disegnare un innovativo modello cooperativistico e professionalizzato in grado di superare la crisi strutturale della tradizionale impresa-bottega artigiana quasi del tutto scomparsa

Urban Center 17-02-2026 - 16Secondo l’architetto Nisio Magni, il nodo centrale resta la questione normativa: le leggi attuali risultano arretrate rispetto ai cambiamenti urbani e produttivi. Le differenze regionali possono valorizzare le specificità territoriali, ma serve un comune denominatore legislativo, capace di tutelare il territorio come matrice dell’artigianato.

A complicare il quadro attuale concorre il conflitto latente tra le normative europee sulle competenze, le regole urbanistiche e i piani commerciali, rimasti sostanzialmente invariati, mentre le città hanno via via cambiato il proprio volto. Il risultato? La progressiva scomparsa delle botteghe e, in molti casi, situazioni di crescente degrado urbano e sociale.


Il Maestro Artigiano e la crisi della “bottega”

Carlo d'Aloisio Mayo 02-03-2026Esiste la figura del Maestro Artigiano? “Sì, nella realtà, ma di fatto” – denuncia Carlo d’Aloisio Mayonon è riconosciuta a livello giuridico e conseguentemente marginalizzata da ogni processo attivo.”

Inoltre, “la non attivazione delle “botteghe-scuola”, quale evocativo modello rinascimentale, rappresenta uno dei fallimenti più evidenti del sistema, con effetti drammaticamente conseguenti sul piano sociale, economico e culturale, per aver di fatto inibito – ad oggi da ben 11 anni ! – ogni effettivo e strutturale processo di trasferimento dei Saperi dai Maestri ai Giovani.”

Infine, “continuare a pubblicare, occasionalmente e con stanziamenti modesti, bandi generalisti, pensati per imprese artigiane strutturate, ma che di fatto – nel settore Artistico e Creativo – non esistono quasi più, appare ancor più di un paradosso: una ulteriore evidente cinica beffa che infierisce sulla realtà che non si vuole o non si è in grado di governare“.

Urban Center 17-02-2026 - 15La proposta di FaròArte è chiara: superare la logica della “bottega individuale” per favorire lo sviluppo di HUB Artigiani, luoghi integrati di condivisione di competenze, strumenti e risorse.

Ma, oggi, la criticità, oltre che sociale, economica e culturale, è divenuta anche umana. Diffidenza e sfiducia permeano i Protagonisti del “Saper Fare Creativo” il vero Capitale Umano di questo straordinario Patrimonio materiale e immateriale. Occorrono urgenti azioni concrete e significative in grado di invertire il declino, anche reputazionale, del sistema.


L’Inclusione come leva di sviluppo: il progetto di rete BILT

Dino AngelaccioSul tema si inserisce il prezioso contributo dell’architetto Dino Angelaccio, esperto delle tematiche sull’accessibilità, nonché curatore di Progetti di Comunicazione “For All” per rendere accessibile ed integrale l’esperienza conoscitiva del Patrimonio Culturale e Ambientale (www.bellezzapertutti.it)

Angelaccio ha infatti evidenziato come il collegamento delineato nel primo panel del Convegno tra Artigianato, Creatività e Inclusione si contestualizzi anche nel progetto BILT (Bellezza, Inclusione, Lavori e Talenti), promosso nel Luglio 2025 dal Ministero per le Disabilità con lo scopo di mettere in rete le realtà impegnate nell’inserimento lavorativo nel settore culturale delle Persone con disabilità.

Su questo binario sono già molte le testimonianze attive in chiave inclusiva nel settore dell’Artigianato Creativo. Tra queste eccellenze è stato citato il progetto Pandora Ability promosso a Cava de’ Tirreni dall’Associazione APS Pandora Artiste Ceramiste.

Per Dino Angelaccio, progettare “con” e non “per” le Persone con disabilità rappresenta uno scatto culturale decisivo. L’accessibilità non è una categoria separata o una scelta che destinata a pochi, ma una responsabilità collettiva. Un esempio concreto è la mappa inclusiva dell’Abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia (in provincia di Chieti), progettata con linguaggi e simboli accessibili a tutti.


Inclusione e ritorno economico

Nisio Magni 02-03-2026L’inclusione non è solo un valore etico, ma un investimento produttivo. Quando una persona viene reinserita nella fase attiva della produzione, il beneficio è duplice: sociale ed economico.

Per Nisio Magni un “ Nuovo Umanesimo” fondato sull”inclusione sarà capace di invertire i percorsi di esclusione generati da un sistema economico dove l’estetica è ostaggio del profitto ed è sottratta al paesaggio culturale di appartenenza.

Dino Angelaccio ricorda come i luoghi turistici e culturali che hanno investito nell’accessibilità abbiano registrato un aumento di ingressi e fatturato.

In questa direzione si inserisce anche il recente bando “Vita e Opportunità”, promosso dal Ministero per le Disabilità, che sostiene i territori in progetti per integrare la dimensione dell’abitare, quella del lavoro e quella del tempo di vita, includendo laboratori artistici e creativi.


Formazione e futuro: verso un’Academy dell’Artigianato inclusivo

Una delle proposte più significative emerse nel dibattito è la creazione di un’Academy dell’Artigianato inclusivo, capace di mettere in relazione Maestri Artigiani e Nuove Generazioni in chiave di Cultura e Mercato.

La sfida è duplice:

  • preparare i giovani – con e senza disabilità – alle competenze richieste dal settore
  • collegare la formazione al processo creativo ed alle reali dinamiche del mercato

Non basta continuare ad evocare la bellezza del “Made in Italy” o pubblicare bandi sostanzialmente fini a sé stessi: occorre riorganizzare i repertori regionali delle competenze, aprire tavoli tematici partecipativi permanenti e, soprattutto, ascoltare gli Artigiani.

FaròArte Creativi & Artigiani in MovimentoAnche per questo, FaròArte propone e sollecita la convocazione pubblica da parte della Regione Lazio e/o di Roma Capitale di un Meet Up di ascolto e di confronto che coinvolga gli Artigiani ossia i veri Protagonisti dell’ Artigianato Artistico e Creativo, Tipico, Tradizionale e Innovativo romano e regionale, allo scopo di conoscere dal “vivo” le problematiche vissute, le esigenze e le possibili soluzioni.


La bellezza come diritto universale

Il messaggio finale della trasmissione è univoco e netto: la bellezza come strumento di pace, di dialogo e di crescita condivisa.

Dare forma alla società “liquida” significa ricostruire relazioni, reti e identità produttive.

L’Artigianato Creativo può tornare a essere motore di sviluppo solo se saprà combinare territorio, inclusione, formazione e innovazione organizzativa.

La strada è tracciata: trasformare la fragilità in risorsa e la diversità in competenza !


 

1 comment for “Artigianato, Creatività & Inclusione: parte da Roma il confronto aperto per generare un “Nuovo Umanesimo”

  1. Ho letto con grande interesse questa iniziativa e condivido pienamente l’importanza di riportare al centro l’Artigianato Artistico e Creativo.

    Anch’io credo profondamente che il futuro dell’artigianato passi dall’educazione e dall’incontro con le nuove generazioni. Per questo ho fondato l’associazione culturale “Il Salotto di Semia”, dove, in collaborazione con diversi artigiani del territorio, organizziamo laboratori di artigianato artistico per bambini.

    L’obiettivo è semplice ma fondamentale: far conoscere ai più piccoli il valore del saper fare, delle mani che creano e delle tradizioni che raccontano la nostra identità.

    Proprio da questo percorso è nato anche il mio libro “Mani Incantate”, dove i protagonisti sono gli artigiani di Vetralla, raccontati attraverso i loro mestieri e le loro storie. Il libro si conclude con le voci dei bambini con cui ho lavorato nei laboratori, ai quali ho fatto una domanda semplice ma potente:
    “Quale lavoro artigianale ti piacerebbe fare e perché?”

    Le loro risposte dimostrano quanto sia importante avvicinare i bambini all’artigianato fin da piccoli, perché significa seminare creatività, rispetto per il lavoro manuale e amore per le tradizioni.

    Iniziative come questa dimostrano quanto sia fondamentale continuare a costruire ponti tra artigiani, scuole, istituzioni e comunità. Ricevendo così anche il patrocinio del Comune di Vetralla quello della CNA Viterbo-Civitavecchia e del Papiro-art

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