Il Legno degli Alberi di Roma: Trasformare Rifiuti Urbani in Risorsa Creativa #MadeinRome

franco paolinelliQuando in città tagliano o cade un albero, spesso il suo destino è segnato: schegge, composti o, al massimo, legna da ardere.

Ma c’è chi, da oltre vent’anni, vede in quel legno molto di più: una risorsa ecologica, culturale e persino economica.

È il caso del progettoL.A.R. – Legno degli Alberi di Roma”, ideato e portato avanti da Franco Paolinelli, agronomo forestale e artigiano con un’attenzione particolare all’ambiente.

di Sara Domenici


“Il legno urbano non è un rifiuto, è carbonio vivo, storia e bellezza”, racconta Franco Paolinelli.

La sua esperienza nasce dall’incontro tra competenze scientifiche e passione artigianale, sviluppate in Italia ma ispirate anche da esperienze nel Nord America e in Gran Bretagna.

Nel 1995 importò dagli Stati Uniti un telaio di taglio, un sistema di segheria mobile che trasforma una motosega in un laboratorio portatile, capace di ricavare tavolame direttamente dal tronco, sul luogo di rimozione.

Questa intuizione anticipava un approccio oggi sempre più diffuso: lavorare il legno direttamente dove nasce, riducendo trasporti, costi ed emissioni.

Attualmente, negli USA, esiste già una rete strutturata: la Urban Wood Network, con imprese diffuse che si occupano sia della rimozione degli alberi urbani sia della produzione di manufatti di qualità.

Invece, in Italia il settore è ancora quasi inesistente, con poche imprese e alcuni artisti-artigiani coinvolti. Paolinelli sottolinea:

“Serve una un centro pilota o un’impresa modello che mostri con progetti concreti il valore del legno urbano ai decisori e alla comunità”.

Una risorsa sottovalutata

Legno di Roma cIl legno urbano deriva da alberi, arbusti e siepi potati per sicurezza o funzionalità. Giuridicamente può essere considerato sottoprodotto e non rifiuto: se ceduto, diventa proprietà dell’azienda che esegue il taglio.

Però, la maggior parte finisce in discarica o trasformata in composti, legna ricostruita o energia, perdendo il valore intrinseco del legno intero.

Questa perdita non è solo economica, ma anche culturale: ogni albero urbano porta con sé una storia legata al quartiere, al paesaggio e alle persone che lo hanno vissuto, rendendo il legno memoria tangibile della città.

I tronchi più grandi possono diventare arredamento o oggetti d’arte, quelli medi strumenti didattici o terapeutici, mentre i rami sottili sono utili per consolidare il terreno e realizzare opere di ingegneria naturalistica. Residui, schegge e segatura, infine, possono essere recuperati come materia prima per altri usi.

In un’ottica di economia circolare, nulla viene davvero scartato, ma reinserito in nuovi cicli produttivi.

A Roma, i numeri sono significativi: oltre 314.000 alberi pubblici e più di un milione tra pubblico e privato, con una produzione annua stimata di 40.000 metri cubi di legno, pari a un potenziale fatturato di 4 milioni di euro se trasformato in semi-lavorati.

Oltre al valore economico, il legno urbano trasformato trattiene circa 100.000 quintali di carbonio all’anno, contribuendo alla lotta contro i cambiamenti climatici.

Questo significa che una gestione più attenta del legno urbano può diventare anche uno strumento concreto per ridurre l’impatto ambientale e allo stesso tempo generare valore per il territorio.

Il Legno Massello degli Alberi di Roma

Legno di Roma dIl “progetto LAR” valorizza in particolare il legno massello: solido, concreto e portatore di carbonio, più autentico rispetto a compensati o materiali lavorati industrialmente.

Fare con le mani stimola resilienza, autonomia e creatività, oltre a rafforzare il legame con il territorio”, spiega Paolinelli.

Gli oggetti prodotti, semplici ma funzionali, trasformano materiali di scarto in strumenti educativi, arredi o opere artistiche, riducendo sprechi e impatti ambientali.

In molti casi, questi manufatti mantengono le imperfezioni naturali del legno – nodi, venature, irregolarità – che diventano elementi estetici e narrativi, capaci di raccontare la vita dell’albero da cui provengono.

S.A.P.: la rete che sostiene il progetto

Legno di Roma aIl progetto si inserisce nella più ampia rete di professionisti e operatori del verde S.A.P. (Silvicultura, Agricoltura, Paesaggio).

L’associazione si occupa di perizie su alberi, valorizzazione del legno urbano, progettazione e manutenzione di aree verdi, promozione della multifunzionalità rurale e supporto tecnico per colture e giardini.

La S.A.P. promuove biodiversità, riduzione dei rifiuti, educazione ambientale e sviluppo della filiera del verde come opportunità imprenditoriale.

Attraverso attività formative e collaborazioni con enti pubblici e privati, contribuisce anche a diffondere una nuova cultura del verde urbano, più consapevole e integrata.

Un futuro di filiere urbane sostenibili

Logo LAR - Legno Alberi RomaL’obiettivo finale del “progetto L.A.R.” è chiaro: far diventare il legno urbano una risorsa riconosciuta, con filiere locali diffuse che coinvolgano artigiani, designer e imprese, certificando ogni oggetto per origine e contenuto di carbonio.

Un sistema che potrebbe generare occupazione, innovazione e nuove professionalità legate alla gestione sostenibile delle risorse urbane.

Le città, secondo Paolinelli, potrebbero così sviluppare una vera “selvicoltura urbana”, in cui ogni albero rimosso non è più un rifiuto, ma una nuova opportunità di bellezza e sostenibilità.

In questa visione, anche il cittadino diventa parte attiva: non più semplice spettatore, ma protagonista di una trasformazione che parte dal territorio e ritorna al territorio, sotto forma di oggetti, cultura e valore condiviso.


Contatti: Assoverde_Logo_Colori


 

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