Sviluppo Economico e Culturale nel #MadeinRome

Analisi e Proposta Politica per il Buon Governo della Città di Roma 2021-2026 (ed oltre)


Bigger Picture

dalla “Grande Bellezza” al Rinascimento di “Roma, Città Artigiana & Creativa”

Roma ha molti problemi e anche molti difetti, in parte sono antichi e forse anche conseguenza di una certa indole contraddittoria della romanità, ma se Roma si è affermata nella storia è perché la Città ha saputo continuamente rigenerarsi (Innovazione) disegnando (Creatività) e plasmando (Saper Fare) Spazi ed Opere, espressione fertile della cultura Alta e di quella Etno-materiale, che ne hanno modellato la Grande Bellezza, eredità unica, invidiataci dal mondo intero.

Da anni, però, stiamo disperdendo il patrimonio identitario e siamo al più capaci di celebrare e sfruttare consumisticamente questo grande tesoro; spazi abbandonati in degrado e monumenti chiusi, indecoro urbano e inquinamento visivo, botteghe sparite, sostituite da bazaar squalificanti e locali pubblici spesso acquisiti e gestiti in modo poco trasparente, … un depauperamento della “Grande Bellezza” per un turismo “mordi e fuggi”, congeniale ad un’economia di riciclaggio monetario, tutti fattori che concorrono a rendere il Cittadino indifferente e ostile perché non sente sua la Città.

Cambiare Roma, Migliorare Roma non è facile e ci vogliono tempo, volontà e capacità di visione, di azione e di costanza nel perseguire l’idea chiara di come ricreare un’identità condivisa e popolare di economia e socialità, in linea con la transizione che tutto il Paese e la sua Capitale debbono sollecitamente affrontare.

Roma, nella sua dualità laica e religiosa, ha grandi doti: ha la sua identità storica e culturale, il suo Genius Loci; ed è questo quanto occorre essere capaci di rigenerare per rappresentare la chiave, anche economica, del suo futuro, del suo saper continuare ad essere la Città Eterna.

Roma, per la sua dimensione storico e politica, sociale e culturale, materiale e spirituale, si offre come gestante perfetta del modello di superamento dei limiti di uno sviluppo umano che nega nella sua portata universale il dialogo tra i saperi e le operatività, così come richiamata nell’enciclica sociale di Benedetto XVI:

“… Nell’attuale contesto sociale e culturale, in cui è diffusa la tendenza a relativizzare il vero, vivere la carità nella verità porta a comprendere che l’adesione ai valori del Cristianesimo è elemento non solo utile, ma indispensabile per la costruzione di una buona società e di un vero sviluppo umano integrale. Un Cristianesimo di carità senza verità può venire facilmente scambiato per una riserva di buoni sentimenti, utili per la convivenza sociale, ma marginali. In questo modo non ci sarebbe più un vero e proprio posto per Dio nel mondo. Senza la verità, la carità viene relegata in un ambito ristretto e privato di relazioni. È esclusa dai progetti e dai processi di costruzione di uno sviluppo umano di portata universale, nel dialogo tra i saperi e le operatività.” [1]

Così come persistono le valenze di ruolo riconducibili all’influenza culturale e artistica che ha esercitato storicamente ed esercita nel mondo intero, come già sancito nello Statuto di Roma Città Metropolitana:

La Città metropolitana, consapevole delle responsabilità discendenti dall’art. 114 della Costituzione, riconosce le straordinarie tradizioni e peculiarità storico‐politiche della Capitale d’Italia, punto d’incontro tra culture, religioni e popoli diversi e centro della cristianità, Città tra le benemerite del Risorgimento nazionale, e insignita di “Medaglia d’oro al valor militare, Città di Roma 1849‐1949, per la meravigliosa epopea del 1849”, nonché di Medaglia al valor militare per la Lotta di Liberazione. In virtù del suo storico ruolo centrale, essendo depositaria di una tradizione civile fondata sul dialogo fra culture e popoli, ispira la propria formazione istituzionale ai principi di fraternità, interdipendenza tra popoli e comune destino della società umana, e promuove l’attivazione di relazioni di riconoscimento, reciprocità, condivisione, per contribuire all’edificazione di una cultura di pace e di comunione.”[2]

E’ evidente, quindi, quanto, globalmente, Roma sia stata e sia ancora riferimento culturale e artistico, civile e spirituale: un incrocio di valori che hanno generato caratteri del tutto originali in “creatività” e “saper fare” e dato vita ad un patrimonio unico per quantità materiale di beni artistici e qualità immateriali in sapienza e conoscenza, che si rinnovano in continuazione nel tessuto produttivo della sua economia, formato da una moltitudine diffusa e mai compiutamente censita di attività artigianali, artistiche e creative.

E’ il tempo per Roma di far germogliare il “Nuovo Umanesimo

[1] Tratta dalla enciclica sociale di Benedetto XVI “Caritas In Veritate” del 29 Giugno 2009

[2] Statuto della Città Metropolitana di Roma, art. 1 comma 5. 22 dicembre 2014


Lo Scenario di riferimento: il Problema e la Soluzione: economia e cultura

Roma è Città Artigiana e Creativa da oltre 2000 anni.

La scomparsa delle Botteghe, prima dalle vie del centro e poi anche dalle periferie, è solo l’indicatore più recente e visibile della progressiva dispersione dello straordinario patrimonio – identificabile storicamente in Competenze e Luoghi di attività artistiche e creative artigianali, così come significativamente sancito attraverso censimenti urbani e determinazioni catastali – anche quale fattore concorrente alla declinante dissoluzione nel degrado economico, produttivo, sociale ed EtnoCulturale della nostra Città.

Patrimonio, materiale e immateriale, che ha rappresentato l’humus antico e caratterizzante della percezione identitaria di Roma e che, nella contaminazione fertile tra Cultura Alta e Cultura Materiale, ha concorso a plasmarla come la «Grande Bellezza». Alchimia sottile di armonie diverse e uniche: luci e suoni, variazioni materiche e paesaggi che esprimono la materializzazione del “Genius Loci” di Roma, quale generatore di bellezza, attraverso sapienze ed abilità richiamate da ogni luogo, espressione di milioni di mani di Maestri d’Arte, per lo più sconosciuti, solo poche volte celebrati, che vi hanno lasciato i segni del loro “Saper Fare Creativo”, costruendo e istruendo, nell’idea di servire il disegno divino di creare la scala dell’elevazione umana dal bisogno materiale e permettere, da lì, la comprensione delle ragioni dei bisogni immateriali dettati dalla conoscenza spirituale.

il Paradigma: Artigianato & Creatività & Innovazione

L’Artigianato non è solo un’attività economica; è un fenomeno etnoantropologico, sociale e culturale, che anima e caratterizza la vita e l’identità di una Comunità e del suo Territorio.

La Creatività è la capacità individuale, esercitabile sia singolarmente che collettivamente, non controllabile né pianificabile, di elaborare fuori dagli schemi per rinnovare le esperienze.

L’Innovazione è la competenza strumentale e l’abilità progettuale di prefigurare soluzioni e di pianificare politiche capaci di sviluppare relazioni e rigenerare opportunità creando nuovo valore aggiunto all’organizzazione sociale ed economica di un settore e di un territorio.

Tradizione@Innovazione = contaminazione feconda a ciclo storico continuo

L’Innovazione non è quindi una componente una tantum, né un fenomeno modale, né tanto meno riguarda solo aspetti tecnologici, alias invenzioni. Innovare è Metodo, è il gene per l’Evoluzione di un EcoSistema anche dal punto di vista organizzativo e relazionale, una variabile costante, preziosa per favorire la capacità dello stesso – plasmandosi e permeandosi con il proprio DNA etnoculturale – di evolversi dinamicamente in nuove forme, metodiche e processi, coerenti con lo scenario di riferimento e con le sue esigenze di crescita ecointelligente: quella che ieri è stata Innovazione oggi è Tradizione, quella che oggi è Innovazione domani sarà Tradizione e così via; ed è l’Identità a fare la differenza competitiva negli scenari globali.

Reinventare il Futuro, valorizzando il Passato e il Presente chiave e sfida per un nuovo Marketing Urbano

Occorre restituire a Roma la sua identità e la sua vocazione di «Città Artigiana e Creativa» partendo dalla ricchezza della sua storia plurimillenaria, protagonista universale delle Arti e della Cultura, per concepire una nuova prospettiva strategica – capace di mettere in gioco il capitale della Tradizione con le sfide dell’Innovazione, della Globalizzazione e delle Nuove Economie Digitali – per rigenerare nuovo reale sviluppo economico, sociale e culturale, atto a reinventare ogni giorno le ragioni – passate, presenti e future – del suo essere la «Città Eterna».

l’Idea: rigenerare la fertilità di Conoscenze & Competenze per un nuovo Posizionamento Competitivo

Attivare un processo orizzontale e un percorso condiviso volto al rinascimento ed alla valorizzazione del «Saper Fare Creativo» quale composita e fertile espressione poliedrica e plurale dell’EtnoCultura romana, prezioso Bene Comune – produttivo, sociale, culturale, turistico, … – fattore essenziale per contribuire a risollevare il destino di migliaia di piccole, spesso sommerse, ma preziose economie del territorio e rigenerare l’identità della nostra Città, polo e volano naturale del più ampio territorio metropolitano e regionale, riposizionando competitivamente «Roma» come Patrimonio Creativo e Culturale – non solo storico, ma anche contemporaneo – unico al Mondo: Roma, «Caput Mundi» della Creatività e della Cultura


Obiettivi e Strategia d’azione nel breve periodo

la Rappresentanza e la Governance: partecipazione diffusa e inclusione sociale

Oggi, nella nostra Società, il tema della gestione, della delega e della partecipazione è in piena crisi. L’innovazione tecnologica ha implementato esponenzialmente le potenzialità della comunicazione e delle relazioni, offrendo nuove opportunità e modalità di condivisione e prefigurando nuovi scenari partecipati e disintermediati, con i quali delineare e favorire la genesi orizzontale e trasparente di nuovi modelli per la Rete e la Governance del Sistema, da definire e promuovere diffusamente insieme alla visione delineata.

Compito delle Istituzioni deve essere quello di governare responsabilmente i fattori di crisi per evolverli in opportunità e agevolarne i processi, garantendo terzietà, inclusività e pluralità nella gestione delle risorse.

Geo-censire il tesoro diffuso e nascosto: Call delle Competenze e della Capacità

Artigianato e Creatività, riconosciute Eccellenze del «Made in Italy», rappresentano grandi potenzialità economiche, anche per il riposizionamento competitivo e distintivo sulla scena internazionale.

Crisi e inadeguata visione strategica hanno progressivamente indebolito, disperso e reso quasi invisibile questo Patrimonio. Ma «Roma» ha le radici storiche e potenziali per avviare il volano di questa nuova sfida.

Per agire occorre partire dalla consapevolezza che i Dati Ufficiali rappresentano una minima parte della composita Realtà in evoluzione. Nel complesso quadro generale delle criticità congiunturali, Artigianato creativo ed Espressioni etnoculturali vivono condizioni di de-imprenditorialità dal modello tradizionale, come l’evolversi di innovative forme operative che delineano inediti scenari socio-economici e di territorialità, fenomeni non più misurabili solo in termini di “impresa”, ma che devono essere rilevati e valorizzati per il profilo qualitativo delle “competenze” e delle “capacità” possedute (Saper Fare Creativo).


Obiettivi e Strategia d’azione nel lungo periodo

la Visione: Innovazione & Identitarietà

Occorre saper ricapitalizzare lo straordinario Capitale Umano, Materiale e di Sapienza di cui Roma dispone con un innovativo e radicale processo dal basso del sistema per:

1) coinvolgere, motivare, aggregare e valorizzare i «Maestri e i Nuovi Artigiani»

2) ridisegnare, riqualificare e attivare i «Luoghi del Fare Creativo» per restituire visibilità, centralità, riconoscibilità e fruibilità al «Saper Fare Creativo»

3) patrimonializzare, implementare e diffondere la «Comunicazione del Sapere»

agendo sinergicamente sulla coazione di tre colonne portanti, caratterizzanti e qualificanti:

1) il Brand «Roma» e il «RoMarketing»

Rivendicare, stimolare, promuovere e garantire il valore unitario e distintivo dell’identità territoriale e culturale del tessuto produttivo creativo romano, anche per contribuire significativamente a promuovere e rilanciare l’immagine globale della Città, qualificando con innovative politiche socio-economiche il sostegno ad un rinnovato brand identitario, capace di recuperare l’attuale punteggio negativo evidenziato nelle maggiori graduatorie internazionali (GaWC, Le Città europee, Global City Report).

2) gli «Hub» del «Sapere» e del «Fare»

Attivare Incubatori della Contaminazione Creativa a ciclo orizzontale, spazi di catalogazione e condivisione fertile della Conoscenza e delle Abilità, degli Strumenti organizzativi e delle Linee di produzione. Concept-WorkSite di incontro culturale e sociale nei quali integrare e coniugare le esperienze del patrimonio Tradizionale con le opportunità dell’Innovazione, volto anche a censire documentalmente e patrimonializzare “Saperi” ed “Esperienze”, nonché sviluppare Formazione finalizzata e favorire la nascita di Start-up per la Ricerca tecnica e creativa di Metodi, Processi e Prodotti. Hub da attivare ne:

3) i «Luoghi del Fare Creativo»

Riqualificando e riattivando prestigiosi siti storici – pubblici e privati – presenti nel cuore della Città, come in altre centralità urbane e sociali dell’Area Metropolitana, spesso chiusi, abbandonati e in degrado da decenni, disegnando spazi fisici di grande qualità etica a bassa impronta ecologica, dove il design simbolico fondi l’aspetto funzionale con la tecnologia dello «Smart Village Farm», isola energetica Zero Watt e Zero Carbon in grado di produrre tanta energia quanta ne consuma.

urban big bang incipit: il «Foro del Fare Creativo: Campus & Concept Store»

Per rendere significativamente visibile, impattante e virale l’avvio e lo sviluppo replicante del nuovo scenario delineato, occorre individuare, attivare e qualificare un importante quadrante urbano, centrale e prestigioso, che abbia coerenti ed ideali caratteristiche storiche e funzionali; come, ad esempio, il sito da decenni dismesso e marginalizzato – contiguo con il Foro Romano, Trastevere, l’Aventino e Testaccio – costituito dalle 36 Botteghe del Complesso del San Michele a Ripa, coniugate con l’area e le strutture dell’ex Arsenale Pontificio di Porta Portese, entrambe di proprietà del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Turistiche.

L’Identità storico-culturale è il brand dello sviluppo economico di Roma evocabile nel “Made in Rome”

Se è la città nella forma metropolitana, integrata con le valenze etnoculturali del territorio, a produrre ricchezza ed il brand a rappresentarla, sviluppare una strategia funzionale al raggiungimento di tali obiettivi, significherà sviluppare un nuovo modello di Marketing Urbano che si fondi su elevati principi di cultura etica, già presenti nel capitale culturale, artistico, civile e spirituale di Roma, ma da declinare in chiare regole di comportamento e assunzione di responsabilità, affinché sia valorizzato il “Saper Fare Creativo” e dato sostegno alla volontà delle nuove generazioni di innovare metodi, processi e tecniche nel rispetto delle regole ecologiche, dell’inclusione sociale, dell’equa ripartizione delle risorse, delle politiche di genere e di sostegno solidale a chi vive in svantaggio morale e materiale.

Nuovi valori, quindi, da aggiungere ai molti presenti, ma spesso dimenticati o superficialmente accantonati, per far emergere il volto positivo della Città e propositivo della sua Comunità, per restituire prestigio al suo nome, leadership valoriale al titolo di Capitale d’Italia e reputazione internazionale di Caput Mundi.

La distribuzione delle attività nel territorio per rilanciare il legame tra economia e crescita sociale

Il territorio, ferito e offeso da una crescita edilizia speculativa, incapace di dare risposte al bisogno di usufruire di energia pulita e di ambienti a dimensione umana, risorse base come beni comuni, ha pur sempre la possibilità di reagire ripensandosi in un nuovo modello di Buon Governo, dove l’operosità, le relazioni umane, la condivisione, la contaminazione, la solidarietà ed il lavoro trovino espressione in un sistema urbano intelligente, frutto della revisione del rapporto tra Città e Campagna che sviluppi – attraverso metodologie digitali avanzate – una Rete interconnessa di co-Space creativi, produttivi e commerciali, diffusamente attivati in aree e strutture prevalentemente recuperate dal patrimonio comune in disuso o sottoutilizzato, relazionati per obiettivi e riferiti ad un nuovo modello di strutturazione, non più individuale (botteghe), ma con servizi condivisi e organizzazione sistemica, collegati ad un HUB capace di relazionare cultura, conoscenza e prodotto con il mercato locale e globale, dove la reputazione sia l’elemento fondante della fiducia dei fruitori.

E’ un nuovo, ma antico, modello per Roma: il FORO


le Possibili Azioni

Favorire la rigenerazione economica attraverso processi di intervento non più parcellizzati e settorializzati, ma capaci di nuova visione di relazione e di operatività, attrattiva, inclusiva e partecipativa, che coinvolga i diversi Protagonisti e Stakeholder dell’eco-sistema:

  • Definizione, Organizzazione e Promozione diffusa del nuovo soggetto di governance disintermediata e partecipata: la Fondazione di Partecipazione per il #MadeinRome (entro i primi 100 giorni)
  • Localizzazione e attivazione del Foro del Fare Creativo, quale volano esperienziale della nuova centralità creativa e artigiana romana, della sua patrimonializzazione in termini di conservazione e valorizzazione
  • Censimento e destinazione di Spazi Pubblici a progetti partecipati di riqualificazione strategica del settore e del territorio
  • Definizione e attivazione di Servizi di supporto a processi ed iniziative di sviluppo del Marketing Territoriale e Urbano
  • Definire e promuovere attività di Comunicazione diffusa ed identitaria del Patrimonio della Cultura Alta e dell’EtnoCultura
  • Acquisizione e dotazione di Strumenti economico-finanziari destinati a favorire lo sviluppo in Rete di azioni condivise


Scheda di sintesi operativa di quanto descritto sopra

Premessa – Definizione Piano di fattibilità e Risorse

Definizione del Piano di fattibilità e di sviluppo, anche attraverso la valutazione delle Risorse complessivamente acquisibili – oltre che nell’ambito dei fondi previsti dalla Legge sull’Artigianato della Regione Lazio n.3/2015, così come agendo sulle importanti potenzialità attrattive verso investitori privati nazionali ed internazionali – in particolare desumibili nel contesto della strategia per la #NextGenerationEU per raggiungere gli obiettivi stabiliti nel #PNRR e delineati nella legge di Bilancio 2021, tra cui quelle finalizzate alla riduzione delle emissioni, alla digitalizzazione, alle infrastrutture sociali, alla formazione e alla ricerca, alla rigenerazione urbana, all’efficientamento energetico, all’economia circolare, alle filiere produttive, nonché, in aggiunta, agendo nel merito dei programmi specificamente dedicati a Roma su Cultura e Turismo e sull’Audiovisivo, nel quadro di una visione coerente e integrata del futuro di Roma, Città sostenibile, innovativa e coesa.

Step 1 – la Rappresentanza e la Governance: partecipazione diffusa e inclusione sociale per coinvolgere, motivare, aggregare e valorizzare i «Maestri e i Nuovi Artigiani» Start della Fondazione di Partecipazione per il #MadeinRome (entro i primi 100 giorni)

Definizione del modello organizzativo e Promozione, verso l’insieme dei Protagonisti e degli Stakeholders di riferimento, della Call di adesione al nuovo soggetto di governance disintermediata e partecipata, delle finalità delineate, della visione innovativa e delle prospettive di sviluppo, sia per l’eco-sistema di riferimento che per la Città intera, nella valorizzazione della sua identità Creativa e Culturale e conseguente capacità di attrattività relazionale e turistica su scala globale. Organizzazione di strumenti ed eventi di lancio e diffusi sul territorio.

Step 2 – Geo-censire il tesoro diffuso e nascosto: Call delle Competenze e della Capacità

Rilevazione e catalogazione, aperta e progressiva, del Patrimonio e dei Protagonisti del “Saper Fare Creativo ed Etno-Culturale” romano, sotto il profilo qualitativo delle “competenze” e delle “capacità” possedute.

Step 3 – Definire il modello degli «Hub» del «Sapere» e del «Fare Creativo»

Attivare Incubatori della Contaminazione Creativa a ciclo orizzontale, spazi di catalogazione e condivisione fertile delle della Conoscenza e delle Abilità, degli Strumenti organizzativi e delle Linee di produzione. Concept-WorkSite di incontro culturale e sociale nei quali integrare e coniugare le esperienze del patrimonio Tradizionale con le opportunità dell’Innovazione, volto anche a sviluppare Formazione finalizzata e favorire la nascita di Start-up per la Ricerca tecnica e creativa di Metodi, Processi e Prodotti.

Step 4 – Realizzare il «Foro del Fare Creativo» ed attivare i «Luoghi del Fare Creativo»

Individuare, Riqualificare ed Attivare Spazi Pubblici da destinare a progetti partecipati di riqualificazione strategica del settore e del territorio, per restituire visibilità, riconoscibilità e fruibilità alle economie del «Saper Fare Creativo» ed, in primis, localizzare nel cuore di Roma, riqualificare ed attivare l’area da destinare al prioritario sviluppo dell’urban big bang incipit: il «Foro del Fare Creativo», Campus & Concept Store, quale spazio fisico e volano identitario della nuova centralità creativa, culturale ed artigiana romana.

Step 5 – Patrimonializzare, implementare e diffondere la «Comunicazione del Sapere»

Censire, Catalogare, Coordinare, Sviluppare e Diffondere – anche e soprattutto attraverso l’uso delle innovazioni tecnologiche e digitali – l’insieme del Patrimonio storico e contemporaneo, materiale e immateriale, della Cultura Alta e dell’EtnoCultura, attraverso la realizzazione di contenuti – prodotti & servizi – finalizzati a valorizzare il Brand «Roma» per rivendicare, stimolare, promuovere diffusamente e garantire il valore unitario e distintivo dell’identità territoriale e culturale del tessuto produttivo creativo romano.


Contributo elaborato a cura di FaròArte, promotore del progetto per il #MadeinRome

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