Alvaro De Angelis

“Il successo ? Umiltà e innovazione”

Ciampino era poco più che una borgata quando nel 1957 vi approdò Alvaro De Angelis, nato nel ’44 a Campotosto (AQ) e balzato a un passo dalla Capitale, la Mecca per chiunque volesse mettersi in gioco investendo sulle proprie risorse e aspirazioni. Alvaro crebbe in fretta, insieme al luogo che andava sviluppandosi velocemente, anche se in modo confusionario, e che si sarebbe presto affrancato dalla subalternità dal comune di Marino (RM)) acquisendo la sua autonomia e affermandosi come giovane realtà urbana aperta all’accoglienza e all’incedere delle innovazioni. Quel ragazzo intanto si era buttato a capofitto nel mondo del lavoro, facendosi le ossa e cercando di capire quale strada intraprendere. Una storia lunga mezzo secolo che Alvaro ci racconta in breve, rubando pochi preziosi minuti alla sua fascinosa e impegnativa professione di ‘creatore d’immagine’ al femminile. La sua filosofia di lavoro si può cogliere da una citazione di Jim Morrison riportata su una lavagnetta – con la cauta aggiunta di puntini di sospensione – esposta nel salone: “A volte… il vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai mollato.”


Intervista ad Alvaro De Angelis

‘Alvaro Beauty Center’, una garanzia: quando e come individua il suo indirizzo lavorativo che la porterà ai brillanti risultati di oggi?

Quando venni a Ciampino avevo 13 anni. Dopo aver lavorato un po’ in tutti i campi, dai cantieri al settore alberghiero, decido di iscrivermi a una scuola per parrucchieri a Roma. Avevo venti anni. Feci un corso di tre mesi e iniziai come lavorante.

Quando decide di aprire la sua attività?

Dopo il corso mi sono formato in centro, in via Tomacelli nel salone di Toni&Guy; dovevo capire se avevo l’attitudine per questo lavoro. Da lì ho girato altri due negozi e ho deciso infine di aprire il mio negozio a Ciampino, nel 1969, in Viale del Lavoro al civico 24. Iniziai a lavorare e aprii un’altra attività parallela. Lavorando con le donne volevo servire tutto al femminile, offrire tutto ciò che la donna cercava per curare la propria estetica: profumeria, cosmesi, pelletteria, alta bigiotteria e via dicendo. Nel 1994 il salone si trasferisce all’attuale indirizzo, sempre in Viale del Lavoro, 9.

Passaggi importanti per la sua carriera lavorativa?

Organizzai un service curato da un mio nipote. Ho iniziato a lavorare per la televisione con Pippo Baudo, mi sono inserito nell’ambiente e prendevo lavori per la RAI, MEDIASET, LA7 curando l’immagine di numerosi programmi tra cui Un medico in famiglia, Costume e Società, I Cesaroni, Grande Fratello, Distretto di Polizia e altre serie televisive. Sono vent’anni che facciamo questo lavoro artistico”.

Altre tappe particolarmente significative?

Ho fatto parte per 15 anni dell’equipe Ricerca Moda UNFAAsm (Unione Nazionale Famiglie Artistiche Acconciatori per signore e maschili). Quindi contatti in tutta Italia. Per l’Azienda sono stato a New York, sempre per la cura dell’immagine. Ho frequentato tutti i vari corsi di aggiornamento, ho fatto sei anni di accademia. Mi sono diplomato Maestro d’Arte, ho insegnato per dieci anni nelle più rinomate scuole di Roma e ai Castelli, preparando i ragazzi e trasmettendo loro valori, culture e tecniche da non disperdere. Un’altra bella esperienza l’ho vissuta lavorando per gli emirati arabi, da Dubai all’Egitto.

Il senso di un tale percorso in continua ascesa?

Tutto questo serve per creare un’immagine donna e offrire un’emozione. Questo è il nostro lavoro.

La sua scuola?

Oggi a una donna non le devi solo fare i capelli, occorre un insieme di cose. Ti devi costantemente aggiornare. Quello che facciamo quest’anno il prossimo anno sarà vecchio, come immagine. Bisogna rinnovarsi e seguire la moda … poi lo spunto della moda nasce dalla strada. Tutti gli stilisti lo sanno.

Lei come si definirebbe?

Un creatore d’immagine al servizio della donna. Mi piace tutto ciò che potrebbe essere bello.

Come si prospetta il futuro dell’attività?

Io lavorerò finché il lavoro mi cerca. Quando non mi cercherà più, sarà arrivato il mio momento, anche per un fatto fisiologico.

E il futuro di questa professione?

Chi si aggiorna può andare avanti. Chi è altamente professionale andrà avanti e chi non si aggiorna purtroppo dovrà soccombere. Dipende da quanto impegno tu ci metti e da quanto la natura ti ha dotato.

Con il suo staff lei si è misurato – in Italia e all’estero – con i maggiori esponenti della moda, in qualità di stilista ufficiale della Wella ha realizzato acconciature per boutique di lusso e storici programmi televisivi, le sue pettinature sono apparse su varie riviste glaumor: la sua regola d’oro?

Umiltà. Bisogna volare basso. Se tu voli alto, è perché il lavoro ti ha portato a volare alto.

intervist a a cura di Maria Lanciotti

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